Social Empowerment
il progetto

Mo.L.E.S. e la Piazza dei Mestieri

La Piazza dei Mestieri

Ci sono la madre di tre figli uscita da una forte depressione dopo la morte del marito, il panettiere di 63 anni senza lavoro, la ricercatrice e archivista colombiana disposta a imparare un mestiere manuale, il giovane ucraino alla disperata ricerca di una prima occupazione. Uomini e donne che non si rassegnano e vogliono salire sul treno in corsa della vita che non li aveva mai accolti o li aveva scaraventati a terra. Sono 31 storie difficili, a volte drammatiche quelle dei partecipanti al “Progetto Moles”, che ha vinto il bando “Lavoro e Inclusione sociale”di Fondazione Telecom Italia, che si è chiuso con la selezione di sei proposte fra più di 200 provenienti da tutta Italia. Moles, acronimo che sta per “Modello lotta esclusione sociale”, è stato messo a punto dalla Piazza dei Mestieri; vi hanno collaborato il Centro di Solidarietà della Compagnia delle Opere e l’ Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo che hanno segnalato i soggetti in particolari situazioni di disagio sociale (adulti, giovani con meno di 25 anni, immigrati). Fondazione Telecom Italia - in coerenza con gli obiettivi del bando – ha scelto il progetto Moles per il modello innovativo di formazione, addestramento sul campo e assistenza nel processo di inserimento nel mondo del lavoro e lo ha finanziato con un contributo di 90.000 euro pari all’ 80% dei costi del progetto. Due i percorsi formativi organizzati alla Piazza dei Mestieri: quello di addetto alla panificazione e di addetto alla ristorazione (in cucina o in sala). Si stanno per concludere le lezioni e per iniziare gli stage in azienda con ottime probabilità di un’ assunzione stabile, perché il progetto Moles ha la prerogativa di non abbandonare i partecipanti al loro destino, ma di affiancarli con un tutor durante il tirocinio e di affidarli ad aziende interessate al loro successivo inserimento lavorativo. Gli aspiranti panificatori hanno imparato a riconoscere e conservare le diverse materie prime, a misurare l’ acidità, a far funzionare le camere di cottura, a utilizzare i macchinari per l’ impasto e la lavorazione; gli addetti alla ristorazione hanno imparato l’ uso delle attrezzature di cucina, le tecniche di preparazione dei cibi, avuto nozioni di merceologia degli alimenti, di igiene e sicurezza, di scienza dell’ alimentazione.