Patrimonio storico-artistico
il progetto

Crescere che avventura

Istituto degli Innocenti di Firenze

L'Archivio Storico dell'Istituto degli Innocenti di Firenze, con le sue 13.551 unità archivistiche, testimonia la storia dell'antico orfanotrofio fiorentino, dei suoi ospiti e della città di Firenze a partire dai primi anni del XIII secolo fino agli anni 70 del '900.

L'obiettivo principale del progetto Crescere che avventura era quello di valorizzare l’Archivio Storico dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e rendere l’Archivio storico un bene culturale capace di promuovere la partecipazione civile e rafforzare la coesione sociale.

 

L’Istituto degli Innocenti è da 600 anni luogo di accoglienza e di tutela dei diritti dei minori. All’epoca in cui sorse, la prima metà del ‘400, rappresentò 
la prima istituzione, nel mondo allora conosciuto, esclusivamente dedicata all’assistenza dei fanciulli. Ancora oggi l’Istituto ha sede in piazza della Santissima Annunziata, nell’edificio dello storico Ospedale progettato e realizzato da Filippo Brunelleschi.
Grazie all’impiego delle nuove tecnologie, le storie e le testimonianze conservate nell’archivio sono state rese accessibili a tutti. Il progetto si è, infatti, incentrato attorno alla realizzazione di tre laboratori che hanno utilizzato il materiale e le storie dell’archivio dell’Istituto, coinvolgendo decine di classi di Firenze e Prato, numerose associazioni giovanili e di migranti e alcune scuole di Monza, Ivrea, Salerno e Matera. I laboratori sono stati la fucina per la produzione di materiale poi inserito su web e social network.
In particolare, i ragazzi che hanno preso parte al progetto Crescere che avventura hanno dato vita a due piattaforme di condivisione dei contenuti da loro stessi creati, Trool e Ripplemarks

Con le attività educative e il web 2.0, la cultura dei diritti e la memoria dell’infanzia sono condivise tra generazioni e riportate in un racconto comune dove passato e presente si incontrano.
In questo contesto, il lavoro dell'Istituto degli Innocenti, di recupero e condivisione delle memorie e delle storie di quelli che sono stati definiti i "Figli d'Italia" è unico. L'Istituto ha raccolto, infatti, molte testimonianze dei nocentini accolti per preservare la memoria delle loro storie: tra queste, vi proponiamo la bellissima storia di Rina Ositti, portata agli Innocenti nel 1910.

 

L'intervista a Rina fa parte dell'allestimento dedicato all'Archivio Storico che sarà visibile nei due anni di cantiere previsti per la ristrutturazione del Museo degli Innocenti
Il Museo è aperto al pubblico e si può visitare tutti i giorni. Per conoscere gli orari visitate il sito: www.museodeglinnocenti.it.

Per approfondire
http://www.istitutodeglinnocenti.it

http://www.minori.it
http://www.trool.it/
http://www.ripplemarks.net/