Patrimonio storico-artistico
il progetto

Cultura e natura: l'eremitismo nella natura selvaggia

Ente Parco Nazionale della Majella


Il Parco della Majella si estende per 74.000 ettari, tocca 3 province abruzzesi (L'Aquila, Chieti e Pescara) e dispone di almeno una ventina di siti dall'elevato valore storico e culturale, in particolare gli eremi e santuari dei Celestini, le chiese rupestri e i monasteri.

Il progetto è finalizzato al recupero e alla valorizzazione delle grandi risorse culturali ed escursionistiche della Majella, gli eremi dei frati Eremiti di Pietro da Morrone (Celestino V) e dell'ambiente naturale circostante, punti di forza che possono facilitare lo sviluppo turistico del territorio.

Tra le azioni previste dal progetto di recupero del Parco: un nuovo piano di accesso, la riqualificazione della rete dei sentieri, il restauro di alcuni eremi e conventi attualmente di difficile raggiungibilità, lo sviluppo di applicazioni per la mobilità, una mostra sull’eremitismo.
Un altro degli obiettivi è quello di favorire l’incremento del turismo di contiguità, attraverso la valorizzazione delle risorse culturali del parco.

Il 3 aprile 2014 è stata inaugurata a Roma la Mostra "Majella: Domus Christi, Domus Naturae": un'esposizione che consente al visitatore di immergersi e scoprire, in una visione unitaria, i tesori sconosciuti di questa terra attraverso il filo conduttore dell'Eremitismo. L'eredità immateriale e culturale lasciata dagli eremiti, prima tra tutti quella di Pietro da Morrone che qui visse gran parte della sua vita prima di salire al Soglio di San Pietro con il nome di Celestino V, oggi può rappresentare il motore per una ripartenza economica di un'area per troppo tempo lasciata nell'oblio. E questa riqualificazione territoriale passa anche attraverso la richiesta all'UNESCO di eleggere gli Eremi Celestini quali Patrimonio dell'Umanità.

L'esposizione si compone di 7 sezioni ricchedi effetti tecnologici, multimediali, sensoriali, visive e tattili, lungo le quali apprezzare i paesaggi e gli ambienti del Parco e conoscere un fenomeno storico e culturale poco noto, l'Eremitismo, che qui trovò uno dei luoghi di elezione sotto l'importante impulso e guida di Pietro da Morrone. 
In questa mostra, la tecnologia avvicina il visitatore in modo realistico alle ricchezze culturali e alle peculiarità ambientali, rendendolo un vero e proprio escursionista reale del Parco.

Per conoscere meglio gli Eremi del Parco della Majella, vi consigliamo di scaricare l'App dedicata, su Store Android e iOS.

  

 

 

 

Per approfondire
http://www.parcomajella.it

http://www.perdonanza-celestiniana.it/citta-laquila/orme-celestino.php