Un’occasione di confronto in giro per l’Italia organizzata da ImparaDigitale che porta studenti e docenti a lezione alla scuola digitale del futuro, quella che si sta sviluppando nelle sperimentazioni e nei modelli dal basso.La scuola italiana si sta lentamente digitalizzando con un processo che parte dalle esperienze e dai modelli proposti dagli insegnanti e dalle scuole: le sperimentazioni sulle nuove metodologie didattiche che integrano i new media nel processo di apprendimento degli studenti aumentano sempre più nelle aule in tutta Italia. Sostenuti dall’entusiasmo e dalla volontà di singoli e di gruppi di docenti, queste innovazioni raggiungono una qualità e un rigore metodologico di alto livello. Ma hanno un solo limite: troppo spesso rimangono isolate e non riescono a mostrarsi ai colleghi. Come spesso succede in Italia, anche nella scuola le eccellenze sono diffuse, ma si fa fatica a trasformarle in modelli e in sistemi funzionali e integrati.Diventa quindi fondamentale mostrare e mettere a confronto le diverse esperienze che si stanno realizzando. Perché oggi non esiste un modello unico di didattica per la nuova era della conoscenza, ma si sviluppano diverse esperienze metodologiche che possono integrarsi e svilupparsi a seconda della realtà scolastica in cui ci si trova ad operare.È questa l’analisi da cui è partita ImparaDigitale per mettere a punto il format di Tablet School, che permette a studenti e docenti di andare a lezione per comprendere dal vivo come la tecnologia sta rivoluzionando la didattica in un’ottica di inclusività  e di personalizzazione. Tutti possono così per una giornata trasformarsi in studenti per assistere alle lezioni secondo i nuovi metodi didattici e le diverse sperimentazioni che stanno cambiando la scuola italiana.In una giornata, con un format già sperimentato lo scorso novembre a Milano, vengono simulate lezioni sulla base dei diversi metodi didattici, facendo scuola in classi scomposte e classi 3.0 e con lezioni sulla base di flipped classroom, riproducendo modalità per la costruzione di contenuti autoprodotti, imparando il linguaggio della programmazione informatica, utilizzando la didattica per competenze, costruendo lezioni e programmi nella “cloud” e molto altro. I ragazzi e i docenti potranno scegliere tra una ventina di “lezioni” in cui si coniuga la scuola digitale che sta prendendo forma nelle scuole italiane.Poi la giornata si trasforma in un’occasione di dialogo tra gli attori del mondo scuola per confrontarsi sulle difficoltà sulla strada del cambiamento e sulle modalità migliori per realizzare una nuova didattica.Sarà così anche in occasione dei prossimi appuntamenti già fissati ad Ancora, Udine e Roma, in cui ImparaDigitale propone il suo metodo didattico basato sulle tecnologie digitale a fianco alle altre sperimentazioni avviate in Italia e presentate dai loro stessi artefici.Perché nessuno può pensare di avere in mano le soluzioni e i modelli esclusivi per la scuola di domani, che nascerà invece dal confronto tra tutte le parti coinvolte e dalla condivisione delle esperienze innovative di trasformazione della didattica.