Un progetto che coinvolge uno dei centri storici più caratteristici del nostro Paese, il centro storico di Palermo, e lo fa partendo dall'elemento che ha reso famosa questa città in tutto il mondo: il cibo.«La cucina è il tratto più resistente dell’identità di un popolo.»Lévi-StraussGrande, complesso, ricco di stratificazioni e in continua trasformazione: è il centro storico di Palermo, città simbolo del passaggio dei popoli in una terra, quella siciliana, che ha visto l'incursione di greci, arabi, normanni e porta i segni di questi passaggi, visibili a tutti e testimoniati dalle influenze nell'architettura, nell'arte, nella cultura.  Ma nella Sicilia di oggi non è sempre visibile a tutti il tesoro ereditato da queste antiche influenze e la maestria artigiana comincia a scomparire. Le botteghe della tradizione artigianale mediterranea chiudono con un'unica eccezione: l'enogastronomia. La tradizione culinaria è oggi uno dei pochi settori in crescita, in grado di trainare la produzione artigianale ad esso connessa.A fronte di un’ultima generazione di vecchi artigiani in cerca di eredi ci sono migliaia di giovani creativi in cerca di lavoro: le tecnologie contemporanee della manifattura digitale coniugate all' artigianato possono essere un'alternativa concreta all'emigrazione. Ma come ridare visibilità e valore ai luoghi e ai saperi artigiani che rappresentano le radici del Made in Italy e sono adesso a rischio di declino, decadimento, estinzione? A questa domanda cerca di rispondere CLAC, giovane impresa di operatori culturali di Palermo, con CREZI _FOOD_KIT.Ripartire dal cibo, l’unico settore del Made in Italy, anzi "in Sicily", che sembra in questo momento capace di reagire alla crisi e inventare nuovi mercati. L’idea di base consiste nel fare della tradizione enogastronomica siciliana non solo uno dei saperi da valorizzare, ma anche il settore trainante di altre forme di produzione artigianale che rischiano di diventare definitivamente invisibili, così da creare una filiera i cui prodotti si sostengano a vicenda.CREZI. Come Creative Zisa, il progetto di incubatore per imprese culturali scelte come partner e riferimento. Un progetto “crazy” perché scommette su un settore ad alto tasso di follia creativa.FOOD. Perché il cibo e il vino hanno guidato la scelta dei saperi invisibili da ritrovare perché trainanti produzioni artigianali in crisi.KIT. Perché questo progetto è come una cassetta degli attrezzi, un set di strumenti tecnologici creati per connettere tradizione e innovazione.«Creeremo un'officina artigiana in coworking con annesso incubatore per imprese creative della filiera del cibo, un luogo di lavoro ma anche di condivisione e socialità con al suo interno spazi conviviali, una mostra interattiva, laboratori per adulti e bambini per rendere più smart il "ventre" di Palermo.»Filippo Pistoia - Responsabile Progetto CREZI_FOOD_KITIl progetto prevede, quindi, la creazione di una community attorno alla mappatura del patrimonio artigiano e dei luoghi storici della città di Palermo, un luogo di formazione e produzione ma anche di aggregazione e promozione culturale per residenti e turisti situato all'interno dell'area di architettura industriale dei Cantieri Culturali alla Zisa. Uno spazio ibrido di incontro tra vecchi e nuovi artigiani, che eroga servizi di formazione e accompagnamento allo start-up di imprese creative, propone laboratori e workshop di creazione ed eventi aggregativi di promozione dei prodotti e ospita una mostra multimediale ed uno shop.